Elettrico per definizione, il trasporto su rotaia nelle aree metropolitane ora diventa anche rinnovabile. A Santiago del Cile sono partiti i lavori per la prima sotterranea che verrà alimentata da green energy. Nella capitale del paese sudamericano stretto tra il Pacifico e le Ande, entro la fine del 2018 entrerà in funzione la nuova linea della metro, la sesta, che al 60 per cento si muoverà grazie all'elettricità rinnovabile: sarà prodotta per il 42 per cento da fotovoltaico e il restante 18 per cento dall'eolico.

Ma come verrà certificato il ricorso alle rinnovabili? Semplicemente perché saranno costruiti impianti dedicati alla produzione di energia destinati ad alimentare la nuova linea della metro. In particolare, gli impianti saranno realizzati nel deserto di Atacama, lo stesso che è servito da ambientazione per tutta la seconda parte di uno degli ultimi episodi della saga di 007, "Quantun of solance".

La centrale fotovoltaica è stata presa in carico da Total Sun Power e prende il nome di "Pellicano": 255mila pannelli per una potenza installata di 111 megawatt, equivalente all'energia che potrebbe soddisfare 100mila famiglie. Non lontano da Acatama, nell'area costiere di San Juan de Aceituno, sorgerà un parco eolico che verrà realizzato dalla brasiliana Power Consortium Latinoamerican.

Da notare che l'impianto che sfrutta l'energia solare sarà costruito da una controllata dal gruppo petrolifero francese Total, a dimostrazione di come anche i grandi gruppi da sempre legati agli idrocarburi stiano riciclando parte della propria attività nelle rinnovabili per non rimanere spiazzati dal declino dell'uso del greggio. Il Cile, già da qualche anno, ha deciso di spingere sulle rinnovabili: i progetti del governo - anche tramite gare internazionali - parlano di coprire il 70 per cento del fabbisogno di energia con fonti rinnovabili entro il 2050.

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